Archivio per giugno, 2008

News from USA

Un po’ in ritardo con i tempi previsti….ma ecco a voi un po’ di notizie dagli USA!

I commenti e le spiegazioni delle foto le trvate direttamente su flickr.com

Qui il resto delle foto

Remix di “Nude”, Radiohead con hardware obsoleto e reingegnerizzato.

Bella idea.

[Fonte]

Macchinetta accanto a quella del caffè in Friuli.
Quella sopra è la grappa… per le correzioni ovvio, no ?

orgoglio geek

Non potevo non postarla, anche solo per fare invidia a Peter (e apri sto blogghe !!!)

Ah, ne ho 3 😀

Questo post doveva essere scritto 4 notti fa, ma il lavoro mi ha bloccato, quindi ve lo beccate adesso.

(Photo credits)

Sei lontano da casa, giornata movimentata, piena di emozioni: aereoporto presto, checkin, (cari) (carissimi) saluti, todolist che ti viene data perchè sanno che dimentichi tutto, viaggio di ritorno e poi subito in macchina per 400km, saluti a persone che non vedi da tanto, lavoro, lavoro e lavoro fino a tardi poi scaraventato ad una cena, chiacchere, birra, vino e ancora birra.

Sei seduto sul sedile dietro di un nuovissimo suv, ti senti un po’ un signore, ti immagini come il tuo autista, nelle orecchie “Sometimes You Can’t Make It On Your Own” sembra quasi un caso che esca dall’impianto bose del gioiello automobilistico.

Guardi fuori, dai vetri fumè vedi un cielo spettacolo ed una luna che non può stare che li, e te che corri, corri e le tue emozioni corrono più lontano di te.

Diverso sfondo per un  post dallo stesso titolo: stasera dovevo sentirmi con Giulia.

Per motivi di costo, non è possibile sentrci in skype, solo telefono classico, no cellulare.

Ero fuori per compleanno sorella, ricevo telefonata che Giulia mi avrebbe chiamato a casa per le 21e45. Panico.

Correre a casa.

Per rispondere ad una telefonata. Al telefono fisso, quello con il filo.

Oddio son tornato indietro nel tempo e non me ne sono accorto.

Anche questo post doveva venire fuori ieri ma …

Pausa pranzo, sempre ad Udine, Remanzacco per la precisione, io, il mio socio e il nostro committente (nonchè amico) decidiamo di andare a pranzo, visto che mangiare dobbiamo mangiare, tanto vale scegliere bene.

Vedete non è che Milano mi dispiaccia, anzi mi trovo bene (anche perchè lavoro fuori Milano) ma quando prendi la macchina e in 10 minuti sali sui colli poco distanti, scendi dalla macchina, ti accomodi sotto un ombrellone disposto su di una terazza in cotto, a pochi metri da te erba che profuma di appena tagliato, e il paesaggio che abbraccia tutta la valle.

Cavolo penso che questo sia un altro lavorare, e tutto sommato un altro vivere.

Just a moment please, dopo torno alla bagarre

Quasi rimango senza fiato, ieri sera, sul balcone mentre la pioggia cadeva leggera io che leggo le email e in una delle tante che mi arrivano dai siti per amanti DIY leggo:

“How to build your own Flux-Capacitors” ma … ma … è l’originale nome del “Flusso Canalizzatore

O Grande Giove

L’articolo riporta come costruirsi, ad un prezzo contenuto, un vero flusso canalizzatore:

Il flusso canalizzatore (nell’originale flux capacitor, nella serie animata tradotto letteralmente in condensatore di flusso) è una tecnologia immaginaria presente nella trilogia cinematografica Ritorno al futuro (dal 1985). Frutto della straordinaria inventiva dello scienziato dott. Emmett Brown, nei film il flusso canalizzatore permette il viaggio nel tempo a bordo di un’automobile appositamente modificata (fonte it.wikipedia.org

Ritorno al futuro, per chi non lo sapesse, è il mio film preferito… da piccolo, insieme a Giò mi divertivo ad utilizzare Ferrari (sono italiano dopotutto) per riprodurre la scena di Ritorno al Futuro I, dove la macchina catapultata nel passato usava l’eneergia di un fulmine per tornare nel lontano 1985; alla nostra si accendeva solo una lampadina sul tetto.

Sotto il video del gioiello

It’s taken me almost thirty years and my entire family fortune to realize the vision of that day!

dr. Emmett Brown