Archivio per febbraio, 2009

Ogni anno ci troviamo, insieme alla mia famiglia, a deliberare i piani per la conquista del mondo.

So che Mappy aspettavamo questo momento da sempre.

Il resto qui

 

direttivo per la conquista del mondo

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Leggendo il blog di Maestrini per caso, l’articolo “Infomerciami ma non eyeballarmi“ mi ha fatto riflettere sullo shopping online e su come venga percepito l’advertising in Italia, meglio l’online advertising.

Il risultato è che partono email come questa: “guardi lo spazio di membro“ che rendono sempre più difficile raggiungere, stuzzicare l’utente finale.

Ma un post ancor più interessante sul tracking degli utenti, per studiarne i consumi e costruire una profilazione dettagliata degli utenti è descritto in questo post, su cui mi sento di condividere una frase in particolare.

Si potrebbero raccogliere informazioni da terze parti, ad esempio “social network”: se penso a quello che un commesso librario potrebbe offrirmi dopo essersi studiato il mio account di Anobii, mi viene la pelle d’oca: potrebbe darmi titoli di libri che io non potrei rifiutarmi di acquistare.

Ultimamente tengo molto alla nostra identità online e a come si può capirne di più.

Detto questo, sono il primo che non rinuncia a scrivere su Faccialibro, caricare flickr, condividere feed e in primis scrivere su twitter.

Ho chiaccerato parecchie volte con amici, familiari che mi chiedono come google possa sopravvivere, come si possa tenere in piedi un impero, offrendo dei servizi: google search, reader, product, gmail, and so on.

La risposta è rinchiusa in questo post.

e il riassunto è questo:

But in order to get there, Google needs you to change. They need you to drop your resistance to being listened to, tracked and monitored at all times. They want you to be the best product you can possibly be. Google’s customers will love you.