Archive for the ‘aziende’ Category

In questo video, Jeff Bezos fondatore di amazon.com spiega come sono andati, cosa sono stati i primi anni di amazon.com

Ne fa una carrellata di vecchi e nuovi, che sinceramente non ho mai sentito ma di cui son sempre stato curioso, ecco perchè presto comprerò il libro.

Quelli citati sono:

…i dipendenti di Amazon nessuno ha avuto una VERA SCRIVANIA per anni, perché si RECICLAVANO LE PORTE degli UFFICI per farne ripiani delle scrivanie?

La discussione importante è anche quella che nasce nei commenti e che mi sento di sottoscrivere e riassumere in: in Italia questo non sarebbe stato possibile.

Grazie a leeander per la segnalazione!

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Stasera torno a casa e leggendo la mia timeline di twitter, scopro una discussione su iPhone (l’ennesima direte voi) che però mi incuriosisce per questa frase:

Giunto a casa, inserita la SIM e sincronizzati i dati, il telefono risultava perfettamente funzionante ma non navigava su Internet né dava accesso alla posta elettronica. Ogni volta che cercavo di navigare, mi compariva un messaggio “Impossibile attivare il network dati cellulare. Errore di autenticazione PDP”.

E ancora poco sotto:

Dopo varie prove e molto tempo perso per cercare di capire il problema, capisco che inserendo la SIM della Vodafone non risultava presente tra i menu dell’iPhone il menu:

Impostazioni / Generali / Network / Network dati cellulare

Con questo menu, infatti, si specifica l’APN, Nome Utente e Password necessari per la navigazione. Se invece provavo ad inserire una SIM della TIM, questo appariva magicamente.

La cosa si infittisce, leggendo tutta la discussione si apprende che:

  • Vodafone vende iPhone bianchi (senza nessun lock) ufficialmente, ma in realtà il loro terminale è lockato per utilizzare solo un APN, cioè solo un punto di collegamento alla rete internet
  • Il terminale di fatto è vincolato solo all’utilizzo di un particolare contratto (denominato Vodafone Pack per iPhone)
  • Vodafone vuole mangiarci sopra fino all’ultimo

Tutto questo espresso nella piena e subdola metodologia italiana: la truffa.

La pubblicità ingannevole qui la fa da padrona.

L’altra cosa che mi lascia perplesso è come le compagnie telco debbano mangiarci sopra fino all’ultimo centesimo e spremere l’utente finale, spremere, spremere.

Questo lascia a mio avviso, poco spazio all’innovazione che si sente soffocata dai mezzi, insufficienti per potersi esprimere. La mancanza di banda, limita le potenzialità dello strumento, limitando così di conseguenza la creatività degli utenti che sono sempre potenziali sviluppatori. Di idee prima di tutto.

Peccato.

Anche questo post doveva venire fuori ieri ma …

Pausa pranzo, sempre ad Udine, Remanzacco per la precisione, io, il mio socio e il nostro committente (nonchè amico) decidiamo di andare a pranzo, visto che mangiare dobbiamo mangiare, tanto vale scegliere bene.

Vedete non è che Milano mi dispiaccia, anzi mi trovo bene (anche perchè lavoro fuori Milano) ma quando prendi la macchina e in 10 minuti sali sui colli poco distanti, scendi dalla macchina, ti accomodi sotto un ombrellone disposto su di una terazza in cotto, a pochi metri da te erba che profuma di appena tagliato, e il paesaggio che abbraccia tutta la valle.

Cavolo penso che questo sia un altro lavorare, e tutto sommato un altro vivere.

Just a moment please, dopo torno alla bagarre

Moon 2.0

L’azienda Google ha deciso di cambiare rotta: dalla ricerca sui testi alla ricerca di silicio.

Google infatti apre il Google Lunar X PRIZE Competition, una concorso rivolto ai privati, per portare sulla luna un robot in grado di eseguire alcune operazioni sulla superficie lunare:

• High resolution 360º panoramic photographs taken on the surface of the Moon;
• Self portraits of the rover taken on the surface of the Moon;
• Near-real time videos showing the craft’s journey along the lunar surface;
• High Definition (HD) video;
• Transmission of a cached set of data, loaded on the craft before launch (e.g. first email from the Moon).

Google sponsorizza subito 20 mil $ al vincitore e 10 mil $ nei successivi anni che porterà a termine altre ricerche.

Il filmato di presentazione è in puro stile americano, cioè troppo “tamarro”, come realemente sono nella loro indole.

Nella metà del filmato si può sentire le motivazioni della loro spedizione: la ricerca di silicio, che sulla luna è presente in grosse quantità, per la costruzione di pannelli fotovoltaici come fonte di energia elettrica da portare sulla terra (come mi domando?). Oppure, dico io, loro sono più interesanti alla produzioni di wafer di silicio per la produzione di processori / hardware per computer ?

L’idea è sicuramente bella, chissà se a google non leggano forse troppi libri di Asimov, chessò Fondazione e Terra …