Archive for the ‘NYC’ Category

walk on

Walk on, walk on
What you got they can’t steal it
No they can’t even feel it
Walk on, walk on…
Stay safe tonight

Prima di tutto, sentiamo casa, dalla nostra console di comunicazione

Poi partiamo alla volta di Brooklyn, parte fino a 10 anni fa della New York che fa paura, ma i Newyorkesi son bravi a far diventare le cose brutte, cattive, sporche e pericolose alla moda, cool e con affitti che salgono alle stelle.

Il ponte ha sempre il suo fascino, percorrerlo a piedi, calpestando le sue assi di legno e raggiungere le “torri”è un must.

L’importante è vivere il ponte, ognuno al suo modo …

Raggiungiamo Brooklyn, una città, quartiere per molti ma per noi una città. Più a misura d’uomo e di bimbo.

Torniamo camminando alla metro, poi di volata un salto a Union Square al Greenmarket Farmers Market, un mercato “Organic!” … da coltivatore a produttore: altra cosa che tira cool

(i rapanelli son giganti, i colori delle verdure strani … )

Di volata alla sede dell’ONU al palazzo di vetro: serrata sicurezza, controllano tutto, l’interno ci fa vedere poco e il giardino con le statue è chiuso per riparazione. Ci godiamo l’esterno e la ricerca delle bandiere.

In che ordine sono secondo voi ?

Prendere di corsa, spostarsi altra metro per Harlem.

Qui ad Harlem si dice: “Qui si gioca il miglior basket di tutto il paese”

E si, continua, a sentire il miglior soul.

Giulia fa notare che è strano passare per le vie del quartiere e sentrsi osservati.

Ma osservati vividamente, con gli occhi puntati addosso. Bisogna provarlo almeno una volta.

Altra metro altra corsa, ci spostiamo a middletown per vedere un nostro orgoglio.

Affascinante. L’interno rende molto l’idea di news in movimento, con la struttura in acciaio e vetro e i colori accesi.

Altra metro, altra corsa: Top Of the Rock, terrazza panoramica del 70 piano Rockfeller Center: non è l’edficio più alto ma essendo al centro della città si domina a 360°.

Ora ci possiamo fermare, possiamo smettere di camminare poichè siamo sicuri che nessuno ci ruberà questo attimo.

Walk on, walk on
What you got they can’t steal it
No they can’t even feel it
Walk on, walk on…
Stay safe tonight

Walk on, U2

take it easy. Relax

Giornata di relax, pieno, in Central Park: i newyorkesi ci tengono parecchio al loro parco e lo trattano bene.

Il silenzio e la calma sembrano quasi surreali, come del resto molti posti di questa città sembrano non avere nulla in comune, eppure spesso volte si trovano su blocks consecutivi.

Take it easy, relax.

Sveglia, colazione (poca, finito latte) metro 6 verso downtown.

La city per bene, quella che ha diritto di essere chimata così. il centro della vita economica, la borsa,  il disastro del WTC, la Fede e la speranza che lo hanno animato.

Poi traghetto, via verso Staten Island (n.d.r. gratuito 😉 ) e tranquillamente ci godiamo la vista dello skyline di Manhattan.

Poi di corsa verso SoHo, la NYC giovane, “dei Creativi”, della moda e dello shopping. E noi dentro ancora.

Una toccata e fuga alla Little Italy che si difende, sempre più piccola schiacciata dai cinesi … ci sembra di avere già sentito questa storia.

Poi di corsa … casa, e con calma cena. Slow food.

Grattacieli, grattacieli, grattacieli, un superbo MOMA (anche per non addetti ai lavori 😉 ).

Grattacieli, grattacieli, grattacieli, del sano (?) shopping selvaggio.

La follia di Times Square.

Come prima giornata da newyorkesi full-time non c’è male!

E’ bello vedere che anche chi lavora nella city si incanta col naso all’insù.

Buona notte

Questo post e’ in diretta.

Giulia ed Emanuele