Archive for the ‘web 2.0’ Category

Wife: How does it work?

Ryan: The web?

Wife: Yeah.

Ryan: Hmm. Well, it’s all pretty amazing really. And the funny thing is that it’s all very undervalued. The protocol I was talking about, HTTP, it’s capable of all sorts of neat stuff that people ignore for some reason.

Mi ritrovo a leggere un sacco di documentazione tecnica, piena di specifiche e RFC, scritta e mantenuta da peronse importante come IEEE, w3c.

Ieri sera per un cosina che sto facendo stavo leggendo questo: How I Explained REST to My Wife

Racconta, in maniera molto semplice e discorsiva una grande invenzione, il protocollo HTTP.

Ed il capitolo inizia come sopra ho citato, ricordandoci che molte cose che esistono hanno sempre qualcosa di nascosto, qualcosa per cui vale la pensa smontarlo e re-inventarlo.

Dedicato agli sviluppatori, quelli veri, quelli che perdono le loro giornate a far girare pagine web su versioni vecchie di anni, mai aggiornate, peine di bachi, che non rispettano le regole, gli standard, che non rispettano nulla e son derisi da tutti.

Per voi oggi, c’è la rivincita:

IE Song, la canzone contro Internet Explorer

(io la dedico al 6, una versione proprio BRUTTA )

La canzone di Internet Explorer da canticchiare sulla melodia di Behind Blue Eyes degli Who.

(Per i pigri cliccate qui e leggete sotto)

No one knows what it’s like
To be the bad browser
To be the sad browser
Behind blue Es

No one knows what it’s like
To be hated
To be fated
To telling only lies

But my dreams
They aren’t as :empty
As my rendering seems to be

I have hours, only lonely
My love is vengeance
That’s never free

No one knows what it’s like
To feel these feelings
Like I do
And I blame you

No one bites back as hard
On their anger
None of my pain and woe
Can show through (hasLayout issues?)

But my dreams
They aren’t as :empty
As my rendering seems to be

I have add-ons, only properiatary
My love is vengeance
That’s never free

When my CSS display clenches, crack it open
Before I drown it in my invisible-content pool
When I do right, tell me some bad news
Before I laugh and act like a proper tool

If I swallow anything evil
Put your finger down my throat
If I shiver, please give me a blanket
Keep me warm, let me wear your coat

No one knows what it’s like
To be the bad browser
To be the sad browser
Behind blue Es

(fonte Lui e Lui)

Per chi non l’avesse ancora trovata in rete …

http://current.com/items/89136752_social_networking_wars

Stasera torno a casa e leggendo la mia timeline di twitter, scopro una discussione su iPhone (l’ennesima direte voi) che però mi incuriosisce per questa frase:

Giunto a casa, inserita la SIM e sincronizzati i dati, il telefono risultava perfettamente funzionante ma non navigava su Internet né dava accesso alla posta elettronica. Ogni volta che cercavo di navigare, mi compariva un messaggio “Impossibile attivare il network dati cellulare. Errore di autenticazione PDP”.

E ancora poco sotto:

Dopo varie prove e molto tempo perso per cercare di capire il problema, capisco che inserendo la SIM della Vodafone non risultava presente tra i menu dell’iPhone il menu:

Impostazioni / Generali / Network / Network dati cellulare

Con questo menu, infatti, si specifica l’APN, Nome Utente e Password necessari per la navigazione. Se invece provavo ad inserire una SIM della TIM, questo appariva magicamente.

La cosa si infittisce, leggendo tutta la discussione si apprende che:

  • Vodafone vende iPhone bianchi (senza nessun lock) ufficialmente, ma in realtà il loro terminale è lockato per utilizzare solo un APN, cioè solo un punto di collegamento alla rete internet
  • Il terminale di fatto è vincolato solo all’utilizzo di un particolare contratto (denominato Vodafone Pack per iPhone)
  • Vodafone vuole mangiarci sopra fino all’ultimo

Tutto questo espresso nella piena e subdola metodologia italiana: la truffa.

La pubblicità ingannevole qui la fa da padrona.

L’altra cosa che mi lascia perplesso è come le compagnie telco debbano mangiarci sopra fino all’ultimo centesimo e spremere l’utente finale, spremere, spremere.

Questo lascia a mio avviso, poco spazio all’innovazione che si sente soffocata dai mezzi, insufficienti per potersi esprimere. La mancanza di banda, limita le potenzialità dello strumento, limitando così di conseguenza la creatività degli utenti che sono sempre potenziali sviluppatori. Di idee prima di tutto.

Peccato.

Moon 2.0

L’azienda Google ha deciso di cambiare rotta: dalla ricerca sui testi alla ricerca di silicio.

Google infatti apre il Google Lunar X PRIZE Competition, una concorso rivolto ai privati, per portare sulla luna un robot in grado di eseguire alcune operazioni sulla superficie lunare:

• High resolution 360º panoramic photographs taken on the surface of the Moon;
• Self portraits of the rover taken on the surface of the Moon;
• Near-real time videos showing the craft’s journey along the lunar surface;
• High Definition (HD) video;
• Transmission of a cached set of data, loaded on the craft before launch (e.g. first email from the Moon).

Google sponsorizza subito 20 mil $ al vincitore e 10 mil $ nei successivi anni che porterà a termine altre ricerche.

Il filmato di presentazione è in puro stile americano, cioè troppo “tamarro”, come realemente sono nella loro indole.

Nella metà del filmato si può sentire le motivazioni della loro spedizione: la ricerca di silicio, che sulla luna è presente in grosse quantità, per la costruzione di pannelli fotovoltaici come fonte di energia elettrica da portare sulla terra (come mi domando?). Oppure, dico io, loro sono più interesanti alla produzioni di wafer di silicio per la produzione di processori / hardware per computer ?

L’idea è sicuramente bella, chissà se a google non leggano forse troppi libri di Asimov, chessò Fondazione e Terra …

In biblioteca, leggendo riviste, mi sono imbattuto nel discorso tenuto da Steve Jobs hai laureandi di Stanford.

Penso che sia una lettura molto interessante; alcuni possono non essere in accordo con le sue opinioni, ciò non toglie che siano di ampio respiro.

Leggetelo

arte …

Considerando il fatto che sono il maggior azionista della società 3M per il loro prodotto, credo più famoso, vi consiglio vivamente di dare un’occhiata a questi artisti.

Personalmente li suo per fare le TODO List, per organizzare le idee.

Ultimamente sto migrando verso un’alternativa digitae creata da un giovane artista, in un altro campo ovviamente, dello sviluppo software.

Ottima l’idea di creare todo-list online, personali o condivisibili con altri utenti dove poter assegnare task, idee, progetti tutto online. Riesco ad usare tudulist.com molto meglio di qualsiasi altro software per il groupware.

ho capito …

… perchè mi piace tanto sviluppare applicazioni web con framework e tutta quella manciata di componenti web 2.0 (ajax, soap, rss, xhtml, …) dopo aver letto questa affermazione:

… and building a symfony application looks more and more like playing Lego…

Da vero bambino degli anni 80′ sono (stato) affascinato da i Lego, mi sono rimasti nel cuore tanto che i miei fusti con il lego in tutte le sue versioni li conservo gelosamente…

Che dire, tutto (ri)torna …

Symfony, di cui si parla sopra, è un framework per la costruzione di applicazioni web in php.

Come tenete sotto controllo i vostri siti ?

Per chi non risponde a questa domanda con:

“Attraverso il mio feed reader” si deve “ciucciare” questo video, tassativo !!!

Come fa un servizio Web 2.0 a diventare “famoso”, cioè frequentato in termini di rete, rispetto ad un altro ?

Come spiega antirez sul suo post, il risultato della nostra idea, non dipende dall’idea in se, ma …

Io e la mia comitiva di amici abbiamo fatto partire un certo numero di locali sia a Palermo che dalle mie zone soltanto frequentando assiduamente per alcune settimane, in 20 persone, tali posti.

Questo e’ esattamente quello che necessita un servizio web per partire e decollare. Di una community di utenti iniziali che permettano di avviare il meccanismo.

 

Condivido e sottoscrivo.

Nella mia breve esperienza questo punto gioca un ruolo fondamentale, soprattutto in quei servizi che a volte sono semplici blog tematici.

Ma la domanda successiva è, dove trovo allora gli utenti?